Poesie e racconti immersi nella natura

domenica 17 febbraio 2013

Madrigale del mattino



Si lavava le mani e il volto bello
spoglia luceva la sua pelle ambrata
mentre cantava un dolce ritornello.
 
Guardandola dissi:"T'ho ammirata
nella bellezza del tuo corpo snello".
Non rispose ma mi guardò estasiata.
 
Quella mattina era tanto splendente
sembrava il sole che nasce ad oriente.
 
verdefronda


sabato 26 gennaio 2013

Accanto al fuoco

 

 
Viva arde la fiamma nel caminetto
pioviggina fuori dalla finestra
tu siedi sul tappeto alla mia destra.
 
Il fuoco osservi con distratto aspetto
s'arrossa al calore la nuda pelle
che mi pare brilli più delle stelle.
 
Ti osservo muto ma tu non mi guardi
vestiamoci che ormai si è fatto tardi.


verdefronda
(madrigale)

giovedì 10 gennaio 2013

Gennaio



Freddo pungente, silenzio ovattato
un morbido manto bianco disteso
su tutto il terreno all'infinito
unito al cielo.
 
Ciuffi di bianco cotone sui rami
che intirizziti scuotono le membra
all'aria limpida e tersa che spira
sulla pianura.
 
La neve cede scrocchiando ai passi
sotto il mio peso, la luce abbagliante
penetra nell'animo ed infonde
la serenità.
 
verdefronda
(da elegie campestri - i mesi dell'anno)

domenica 9 dicembre 2012

Tenero fiore


Tenero fiore
 
Piccolo
profumato
tenero   fiore
desta   meraviglia
in   chi   osserva
e comprende
il creato.
 
verdefronda
 
(veletta esagonale)

domenica 2 dicembre 2012

martedì 20 novembre 2012

Novembre

 
Aria pungente ricca di umidità
con leggerezza sfiora la mia pelle
mentre sbocciano camelie d'autunno
la mia passione.
 
Cadono le foglie dai neri alberi
aleggiando come vispe farfalle
e posan leggere su nuda terra
la loro tomba.
 
Nel silenzio della fredda campagna
si posa sul ramo un fringuello, mentre
sale l'odore di foglie bagnate
spoglio Novembre.
 
(da Elegie campestri - I mesi dell'anno - in strofe saffiche non rimate)
di verdefronda


domenica 27 maggio 2012

Al crepuscolo



Al crepuscolo sulla via cammino
pensando ai felici giorni passati
mentre i pioppi del filare vicino
s'allontanano dalla nebbia velati.

L'avvenir giocondo vorrei che fosse
ma fuggono i giorni come il filare
non sogno più donar le rose rosse
ne da lei interessi oso sperare.

Canta uccellino, canta lungo la via
addolcisci se puoi la mia tristezza
solo tu ancor puoi farmi compagnia
mentre m'accoglie un alito di brezza.

verdefronda