Poesie e racconti immersi nella natura

giovedì 28 dicembre 2023

Si fa sera


 immagine da web


Guarda, morente è l’azzurro del cielo,

ascolta, dolce il suon delle campane,

sui monti posano, le nubi, un velo,

scure diventan le cime lontane.


Stende la notte il suo nero mantello

che i secchi rami sembrano forare,

spicca soltanto ancora il castello,

sulla collina luminoso appare.


Sembra geman del loro peso i monti,

devon protegger delle case i muri,

i focolari caldi e pur le fonti.


Strisciando mormora, fra i sassi duri

il torrente e scivola sotto i ponti,

tornan le genti seguendo i tratturi.


verdefronda

sabato 23 dicembre 2023

Stagno


 immagine dal web


Smuovono l’acqua le continue onde

dove lo specchio deforma le fronde,

la smeraldina erba attorno alla riva

brilla al riflesso della luce estiva.


Lo stagno diffonde dolce frescura

che si espande alla vicina radura

dove fiammeggiano le messi bionde

che si accostano alle sue sponde.


Carezzano i raggi tutto il terreno

dove le spighe nel loro ondeggiare

salutano liete il cielo sereno.


Intanto dall’acqua, in vicinanza,

fuoriescono ninfe sol per ballare

coi soffi del vento la loro danza.



verdefronda

lunedì 18 dicembre 2023

Elementi naturali


 immagine dal web

Acqua aria terra e fuoco
elementi sempre in gioco

Fin dai tempi più lontani
ci ondeggian tra le mani

Vita sembra loro data
quasi magica e fatata

Acqua sempre in movimento
agitata per il vento

Aria morbida e frizzante
ma talvolta conturbante

Terra solida e robusta
con i moti suoi si aggiusta

Fuoco caldo ed intrigante
ma violento e itinerante

Quando loro non ci sono
mondo sembra in abbandono

Sono frutti del creato
che lo rendono fatato

verdefronda

mercoledì 13 dicembre 2023

Gioia e dolore


 immagine dal web


Elementi della vita
che la rendono farcita

Non c'è l'una senza l'altro
n'è soggetto pur lo scaltro

L'equilibrio di natura
li compensa con gran cura

Ogni gioia elargita
col dolore vien condita


verdefronda

sabato 9 dicembre 2023

Cara Angiolina


 mio acquarello


Lettera inviata a mia moglie ricoverata in ospedale per polmonite


  Cara Angiolina


Casa Angiolina, senza Angiolina

ti sento fredda questa mattina.


Non c'è il calore che la scaldava

quando il tuo cuore vi palpitava.


Mentre tu soffri in ospedale

qui dentro aleggia vita irreale.


Torna qui presto a riscaldare

le fredde mura col tuo strafare.


Lente le ore da quando manchi

scorrono vuote fra muri bianchi.


Torna a dar luce a queste mura

che proteggevi sempre con cura.


                              Giorgio


verdefronda

lunedì 4 dicembre 2023

Haiku (brina)


 brina autunnale

Fiume di brina
su strada di campagna
riluce al sole


verdefronda

venerdì 1 dicembre 2023

Stupidità


 immagine dal web

Avvalorata anche dagli ultimi fatti

La stupidità umana risulta veramente eccelsa

andando a braccetto con l'ignoranza


verdefronda

mercoledì 29 novembre 2023

Haiku (Sol per te vivo)


 

Sol per te vivo -

di luce tu risplendi

e vita doni

(sole e donna)

verdefronda

sabato 25 novembre 2023

Punti di vista


 
Ci sono persone che riescono a vedere
il bene anche nel male

e persone che riescono a vedere
il male anche nel bene

verdefronda

mercoledì 22 novembre 2023

L'odio


L'odio non ha confini
se trova un varco
si allarga a macchia d'olio.

verdefronda
 

sabato 18 novembre 2023

mercoledì 15 novembre 2023

martedì 7 novembre 2023

La parabola dell'albero dell'amore


 

Il sole nascente proiettava lunghe ombre, un uomo camminava verso occidente con lento passo schiacciando la propria ombra.

Era l'uomo dei due alberi che aveva gustato i frutti della conoscenza e i frutti della felicità.

Era assorto nei suoi pensieri quando la sua attenzione fu attratta da un grandissimo albero secolare.

Si avvicinò e gli chiese: "Chi sei!" 

L'albero stese delicatamente, verso l'uomo, una sua verde e morbida fronda accarezzandogli il viso e disse: "Io sono l'albero dell'amore, se assaggerai i miei frutti non potrai più farne a meno e la tua vita cambierà per sempre":

L'uomo, memore dell'effetto dei frutti degli altri due alberi volle subito provare anche i frutti dell'albero dell'amore.

Gustando questi dolcissimi e saporiti frutti cominciò a sentirsi meno solo, tutto ciò che lo circondava gli parve essere amico, vedeva tutto con occhio più benevolo.

Il mondo era diventato più bello, più accogliente, non aveva mai provato in vita sua una sensazione così piacevole.

Continuando il suo cammino ebbe perfino cura di non pestare la sua ombra per non farle male.

Ad un certo punto incontrò un uomo molto triste, gli chiese. "Perché sei così triste?" 

L'altro rispose ."mi sento molto solo!"

Allora l'uomo estrasse dalla sua bisaccia un frutto dell'amore e glielo porse dicendo: "Assaggia ti sentirai meglio".

Successivamente incontrò all'angolo della strada un poveretto che chiedeva l'elemosina, gli porse un frutto.

Il povero quasi rifiutandolo disse: "Solo questo mi dai?"

Il nostro uomo: "Questo frutto è la cosa più preziosa che esiste, mangiandolo ti sentirai ricco.

Incontrò poi per strada dei bimbi innocenti si avvicinò loro e diede un frutto a ciascuno.

Diede frutti a coloro che soffrivano, a coloro che glie li chiedevano ed anche a coloro che non li volevano.

Infine incontrò una bella fanciulla con un grande sorriso sulle labbra e che sembrava molto felice, l'uomo voleva donare anche a lei il frutto dell'amore ma si accorse che ormai la bisaccia era vuota.

Molto rammaricato le disse: "Volevo donarti il frutto dell'amore ma li ho finiti".

La fanciulla rispose: "Io conosco l'amore e so anche che lo stai donando a tutti con tanta cura e ti ringrazio di cuore!  Sai quell'albero l'ho piantato io molti anni fa sperando che l'amore si diffondesse e tu mi hai veramente aiutata e continuerai ad aiutarmi anche ora che ho più di trecento anni".

Le ombre ormai si erano accorciate, il sole era alto e splendeva contento ed anche l'ombra sorrideva.


                               verdefronda


venerdì 3 novembre 2023

La parabola dei due alberi


 

Mentre all'orizzonte mille luci tinteggiavano le nubi del mattino, un uomo lentamente camminava meditando nei meandri dell'intimo suo.

Giunto davanti ad un grosso albero ed ammirando la sua poderosa chioma con un filo di pensiero gli chiese: "come ti chiami?" seguì un silenzio poi l'albero dolcemente rispose: "sono l'albero della conoscenza se  mangerai i miei gustosi frutti per te non esisteranno più misteri potrai sapere qualunque cosa vorrai"

L'uomo, dopo aver riflettuto a lungo, si convinse della bontà dell'offerta.

Assaggiò un frutto e gli parve che la sua mente si aprisse al mondo con infinita lucidità ed ogni cosagli pareva chiara, logica e molto bella.

Così seguitò a mangiare i frutti e tutto quello che prima non riusciva a comprendere, mirabilmente si schiariva.

La sua conoscenza si apriva sempre più con sua grande meraviglia e piacere.

Meditando sui misteri che si svelavano man mano, si rese sorprendentemente conto che più conosceva più si sentiva ignorante.

L'infinito era così vasto che non sarebbe mai arrivato all'agognata conoscenza totale.

Qualche giorno dopo, sempre meditando nella sua gita mattutina, gli apparve un altro grande albero, molto bello.

Sempre col pensiero gli chiese: "e tu come ti chiami?" dopo un silenzio l'albero rispose sorridendo con comprensione "sono l'albero della vita, se vuoi vivere sereno e felice mangia dei miei frutti e non ti tormenteranno più i tuoi dubbi, a volte l'ignoranza fa vivere più felici e fa godere al tempo presente di tutto ciò che la natura ti offre".

L'uomo apparve convinto e mangiò per parecchi giorni i saporiti frutti.

Effettivamente si sentiva sereno, quasi immerso in una dolce innocenza scopriva man mano che quella era la vera vita e che comunque il desiderio di conoscenza aveva un limite nella sua mente ed oltre non sarebbe potuto andare.

Così si crogiolò per molto tempo nelle infinite bellezze della natura.

La vita umana però non è statica è sempre in cerca di cambiamenti e così l'uomo ritornò ad avere nostalgia del tempo passato, a cercare nuovamente di conoscere sempre di più l'universo, verso un cammino lungo e infinito che non sapeva dove l'avrebbe portato ma che inesorabilmente lo attirava.

Guardò l'orizzonte nelle sue luci sfavillanti che cambiavano mille colori e vi si perse in mille pensieri. 


verdefronda

lunedì 30 ottobre 2023

La donna


 

E' la donna concepita

per il nascer della vita


Il suo corpo delicato

per la vita è progettato


Resistente alle fatiche

fin dalle memorie antiche


Dona amore alla famiglia

senza lacrime alle ciglia


Nessun fior pur delicato

alla donna è pareggiato


E' Dea Madre in assoluto

non da tutti risaputo


E' dai maschi rinnegata

del suo posto defraudata


relegandola ad oggetto

per il proprio lor diletto


Donna vivi la tua vita

come Dio l'ha concepita


verdefronda