A lenti passi il mio corpo muoveva,
andava là, là dove nasce il giorno,
verso orizzonti che non conosceva,
senza voltarsi né guardarsi intorno.
Con gran splendore si levava l’astro
illuminando della terra il manto.
Di gran tristezza, dentro il petto, un nastro
scorrer faceva intorno agli occhi un pianto.
Schiacciava le ombre sotto i suoi piedi
guardando in avanti con noncuranza.
Nel pensiero non aveva rimedi.
Rievocava in mente, come una danza,
il tempo che scorreva senza tedi
ma di vita non c’era più speranza.
verdefronda








